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Melzo – Centro storico

Localizzazione: Melzo

La mappa disegnata da Ferrante di Laudis nel 1623 descrive a volo d’uccello  l’impianto radiocentrico delle vie, la struttura a corti con delle case e le ortaglie,  le quattro porte di accesso al borgo, la piazza grande con il campanile della chiesa di sant’Ambrogio.

1 – la mappa del 1623

2 – Torre civica

La mappa, pur contenendo alcune incongruenze, fornisce preziose indicazioni sull’aspetto del borgo nel XVII secolo.

Oltre alla chiesa prepositurale intitolata ai Santi Alessandro e Margherita (Melzo diventa Capo di pieve in sostituzione di Corneliano Bertario nel 1576), ci sono altri due oratori: S. Francesco, risalente alla metà del Seicento, e sant’Antonio, di eleganti forme barocche, entrambi edificati dalla famiglia Trivulzio.

Il primo era sede di tre Confraternite di laici, il secondo destinato a diventare luogo di sepoltura della casata.

La cosiddetta Torre civica sulla grande piazza porticata è in realtà il campanile dell’antica chiesa di sant’Ambrogio, che secondo le intenzioni di Teodoro Trivulzio doveva superare in magnificenza la vicina chiesa parrocchiale, a gloria e vanto del casato.

La chiesa non venne mai ultimata e nel 1809 fu  demolita.

 

Note

La mappa raffigura in basso, poco distante da Porta Lodi, il convento dei Cappuccini, del quale non si conservano più le tracce.  

Venne fondato nel 1573 da Gian Giacomo Teodoro Trivulzio I: rimasto vedovo, si ritirò in questo convento fino alla sua morte, avvenuta per peste nel 1577.

In seguito alla soppressione del convento, alcune opere vennero trasferite nell’oratorio di san Francesco e successivamente nella chiesa parrocchiale.

 

Autore: 1 – document d’epoca 2 – Cristina Ricci
Datazione: XVII sec.
Numero scheda catalogo heritage: